Visite mediche gratuite, l'Atelier della salute alla Federico II

Successo per l’Atelier della salute, tra visite mediche gratuite e sport

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

Con 2300 visitatori partecipanti attivi alle diverse iniziative proposte, di cui circa 400 studenti provenienti da licei e istituti superiori; 660 prestazioni mediche effettuate in collaborazione con Campus Salute Onlus e Fondazione PRO l’Atelier della salute: esperienze, percorsi, soluzioni per vivere… meglio!” è stata un grande successo. Organizzata dalla Scuola di Medicina e Chirurgia e Federico II nel cuore del Policlinico federiciano, l’iniziativa ha messo assieme le due anime, «Scuola» e «Azienda», con il comune obiettivo di promuovere sani stili di vita, aprendo le porte della cittadella universitaria con un programma ricco di proposte su alimentazione, attività fisica, benessere psicologico e pratiche di prevenzione.

Vicini ai cittadini

Un successo che Luigi Califano, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia, sottolinea con orgoglio. «Sono state proposte attività che hanno coniugato rispetto per la scienza ed esigenza di divulgazione, concentrando l’attenzione sulle molteplici declinazioni dei concetti di salute e benessere. Ai cittadini è stata offerta l’opportunità di raggiungere una maggiore consapevolezza per prendersi cura di sé, con pochi semplici attenzioni quotidiane. La grande affluenza di pubblico e l’ampio gradimento manifestato, ci consentono di dire che abbiamo raggiunto, con grande soddisfazione, l’obiettivo». Stesso entusiasmo anche da parte del direttore generale Vincenzo Viggiani, per il quale «La commissione scientifica che ha curato l’evento ha ricreato un’agorà, un’allegra ed elegante piazza, in cui i cittadini hanno potuto incontrare i professionisti della salute. Una cornice nuova in cui comunicare dubbi e curiosità e avvicinarsi a semplici e replicabili soluzioni per vivere meglio. Un’esperienza unica che, visto il gradimento e la partecipazione ottenuto, auspico diventi un appuntamento fisso».

Tra visite e workshop

Numerose le iniziative proposte: 15 workshop interattivi, in cui i professori della Scuola di Medicina e i professionisti dell’Azienda hanno incontrato i cittadini per affrontare insieme i falsi miti in tema di stili di vita; 30 stand esperienziali, per scoprire le novità sui grandi temi che riguardano la gestione della propria salute; 5 show cooking, allestiti nei locali della mensa aziendale e frutto della collaborazione tra esperti di nutrizione della Federico II, chef internazionali e chef campani per favorire una maggiore consapevolezza nella scelta degli alimenti e nelle modalità di cottura; 10 diverse attività, ripetute in più sessioni, per l’area benessere sul prato centrale, dove si sono alternate performance sportive, tecniche di rilassamento, sessioni di Tai-chi, preparazione atletica ed appuntamenti per passeggiate nelle aree verdi del complesso ospedaliero, accompagnati da esperti di medicina dello sport e agronomi, 3 seminari sulle esperienze della Regione Campania in Europa, nell’ambito dell’innovazione a supporto della salute e circa 20 diverse tipologie di visite mediche specialistiche gratuite offerte alla cittadinanza. Tra le visite più richieste, gli screening dermatologici, ben 120 eseguiti in una sola giornata. Visite che hanno portato ad intercettare precocemente alcuni problemi. Su tutti una lesione fortemente sospetta per melanoma localizzata al dorso, regione difficilmente esplorabile autonomamente, ad un uomo di 70 anni per il quale è stato avviato un percorso con la struttura federiciana per programmare esame stereomicroscopico ed escissione chirurgica; un nevo di Spitz in un adulto di 40 anni, per il quale è stato programmato lo stesso iter e 4 nevi atipici per i quali è stato già programmato un follow up presso la Dermatologia del Policlinico Federico II. Il successo dell’Atelier della Salute – conclude Alessandra Dionisio, coordinamento scientifico-organizzativo dell’evento – è il risultato di un efficace lavoro di squadra e la dimostrazione che è possibile e necessario fare rete.L’atmosfera che abbiamo condiviso in questi giorni offre un chiaro segnale dell’esigenza che hanno cittadini e professionisti della salute di nuovi spazi di comunicazione, per costruire insieme una nuova idea di salute e prevenzione».

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