Batteri mangia-carne, una minaccia letale

Morto in 48 ore per i batteri mangia-carne

Categorie: News
 

È passato da una vita tutto sommato normale alla morte in sole 48 ore, divorato dai batteri mangia-carne  causa di un banale tuffo nelle acque sbagliate, nella contea di Okaloosa, in Florida. A denunciare quanto accaduto è stata Cheryl Bennett Wiygul, la figlia, che in un post su Facebook ha scritto: «I batteri mangia-carne suonano come una leggenda metropolitana, ma lasciatevi dire che non lo sono. Hanno ucciso mio padre». La storia raccontata dalla giovane statunitense sta facendo il giro del mondo e ha acceso un faro sui rischi di questi batteri che il 50 per cento degli americani non conosce, e l’altro 50 per cento considera una leggenda.

GIAPPONE E USA

I batteri responsabili di quanto accaduto, chiamati appunto mangia-carne, hanno un nome scientifico che è Vibrio vulnificus. Di solito sono batteri che possono causare epidemie di diarrea e spesso di origine alimentare. Facilmente possono essere ingeriti tramite i frutti di mare non cotti a dovere. Le zone più colpite sono solitamente il Giappone e nelle zone costiere degli USA. I microrganismi danneggiano la mucosa intestinale ma non producono enterotossine né invadono il sangue. È un grosso problema quando, come in questo caso, i batteri infettano una ferita (specialmente se in un soggetto immunodepresso).

FASCITE NECROTIZZANTE

Ad uccidere l’uomo è stata quella che in medicina si definisce fascite necrotizzante, un’infezione molto rara che aggredisce i tessuti al di sotto della pelle e che, se non trattata rapidamente e in modo efficace, può portare a setticemia fino alla morte del paziente. Nella fascite necrotizzante, i batteri attraverso una ferita infettano il tessuto connettivo che permea il corpo umano (fascia). La malattia, di natura batterica, si sviluppa in modo rapido e aggressivo causando vescicole, bolle fino a necrosi dei tessuti sottocutanei, choc settico, morte. Se identificata in tempo può essere trattata con antibiotici e chirurgia, ma molti pazienti perdono comunque gli arti nonostante il trattamento e il 25-30% muoiono. I batteri, anche se chiamati mangia-carne in realtà non si nutrono della carne ma la distruggono e la decompongono attraverso il rilascio di potenti tossine. Purtroppo, nel caso di Dave Bennet (questo il nome dell’uomo) l’infezione è stata letale.

 

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