Alzheimer, una battaglia da vincere

Sclerosi multipla, dalla diagnosi alle terapie

Raffaele Nespoli
Categorie: News - Prevenzione
 

Si sente molto parlare di Sclerosi multipla, ma sono pochi coloro che sanno realmente come si comporta questa malattia e quali sono le prospettive di cura per i pazienti. Per rispondere a queste e a molte altre domande la professoressa Eleonora Cocco, docente di neurologia all’Università degli studi di Cagliari, è intervenuta ai microfoni di Radio Kiss Kiss. L’intervento della professoressa Cocco è stato ospitato come sempre nel corso della trasmissione Good Morning Kiss Kiss, dedica alla Salute in partnership con PreSa.
«La Sclerosi multipla – ha spiegato la professoressa – è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale. La caratteristica di questa malattia è data dal fatto che induce il sistema immunitario ad attaccare componenti proprie, quali la mielina e i neuroni. Purtroppo si tratta di una malattia abbastanza frequente e colpisce prevalentemente la fascia di popolazione tra i 20 e i 40 anni, per lo più le donne. A causa del suo andamento cronico può manifestarsi nel tempo».
Quali sono i sintomi?
«Sono estremamente variabili, la malattia può infatti colpire qualunque parte del sistema nervoso. Questo significa che la persona può presentare disturbi della sensibilità come il formicolio o sensazioni particolari, ma anche disturbi di equilibrio, di vista, di forza e problemi sfinterici. Mi preme dire che questi disturbi, ove presento, devono avere una particolare intensità e devono durare per 24 o 48 ore per costituire dei campanelli d’allarme».
Come si arriva ad una diagnosi?
«Viene fatta sulla base di dati clinici e mezzi strumentali, quali la risonanza magnetica o l’esame del liquor, che è un liquido che fa parte del sistema nervoso».
Le attuali opzioni terapeutiche?
«Le terapie sono molte. Negli ultimi anni sono stati approvati addirittura quattro nuovi farmaci, quindi agiamo sul sistema immunitario con terapie che vengono definite di prima o seconda linea, sulla base dell’efficacia e dei requisiti di sicurezza. Grazie a queste terapie ormai siamo capaci di cambiare il decorso naturale della malattia». Oggi, dunque, chi è colpito da Sclerosi multipla ha molte frecce al proprio arco. La diagnosi non deve mai essere vissuta come una sentenza.

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