Demenze

Demenza, un male che si può prevenire

Raffaele Nespoli
Categorie: Prevenzione
 

Perdere il senno, essere colpiti da demenza, è purtroppo uno rischi al quale si va in contro con l’avanzare degli anni. Basti pensare che in Italia circa un milione di persone sono colpite da questo terribile male, e i casi aumentano di anno in anno. Anche se non c’è ancora una cura, in circa 1 caso su 3, il declino cognitivo è evitabile e si possono seguire sette semplici regole che ci aiutano a metterci al sicuro. A dirlo sono le ultime evidenze scientifiche riassunte dal Guardian.

Sette piccoli segreti

Il diabete e l’obesità nella mezza età possono raddoppiare le probabilità di demenza in vecchiaia. Monitorare il peso, infatti, ha un impatto sulla salute cardiovascolare e questo può ridurre notevolmente il rischio per il cervello. Rinuncia al fumo: uno studio ha dimostrato che le persone di mezza età che fumavano più di due pacchetti al giorno avevano un rischio di demenza più che doppio in età avanzata. Resta attivo: svolgere attività fisica regolare, ad esempio camminare a passo sostenuto, può preservare le facoltà in età avanzata. Diversi studi hanno dimostrato che le persone anziane che avevano iniziato un regolare programma di esercizi, avevano una migliore funzione cognitiva. Allena la mente: le persone con più anni di istruzione scolastica e universitaria hanno, anche da anziani, una mente più elastica, ma anche intraprendere nuovi hobby e partecipare ad attività intellettuali quotidiane, come fare cruciverba, ha effetti neuroprotettivi. Non isolarti: frequentare associazioni o fare volontariato, ha dimostrato avere un effetto protettivo sulle funzioni del cervello. Adotta la dieta mediterranea: il maggior consumo frutta, pesce e verdura può ridurre il rischio, probabilmente perché aiuta a prevenire l’ipertensione. Dormi un numero di ore giuste per la tua età: non è ancora ben chiaro il motivo, ma l’insonnia cronica è stata collegata ad un aumento del declino cognitivo in età avanzata. Piccoli regole di vita che possono fare la differenza.

Alzheimer

Una delle forme di demenza più comuni è la malattia di Alzheimer è la causa di demenza più diffusa nel mondo, rappresenta circa il 60% dei casi. E’ una malattia degenerativa progressiva del cervello legata alla morte delle cellule cerebrali. La graduale degenerazione causa a una restringimento e atrofia di alcune aree del cervello. In realtà i meccanismi dell’Alzheimer non sono ancora chiari e purtroppo non esistono cure risolutive. Ciò che si può fare è cercare di rallentare la malattia appena i sintomi si iniziano a palesare. Quali sono i sintomi? Variano da persona a persona, ma i più comuni sono difficoltà nell’apprendere, pensare, identificare oggetti, comunicare, nel ricordare parole o concetti, nel ritrovare oggetti di uso quotidiano, o nel portare a termine compiti consueti.

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