COVID-19 e sindrome infiammatoria acuta, bambini sorvegliati speciali

Tosse psicogena o somatica, da cosa si riconosce

Sofia Gorgoni
Categorie: News
 

La tosse somatica è la seconda causa di tosse cronica nei bambini. Normalmente il sintomo dura pochi giorni, quando invece persiste per più di 8 settimane, allora viene definita cronica. Le cause possono essere di vario tipo, una molto frequente è l’asma bronchiale non riconosciuta (e quindi non curata) oppure curata male (ad esempio se non è stata seguita con attenzione la prescrizione del medico o la cura è stata interrotta prima del tempo). La seconda causa più frequente di tosse cronica è quella che in passato veniva chiamata “tosse psicogena” e che oggi viene definita somatica o nervosa. Questo disturbo è stato riconosciuto da numerosi studi accreditati che ne hanno dimostrato da tempo l’insorgenza nei bambini con più di 6 anni.

Come riconoscerla

Si parla di tosse somatica quando, a seguito di visite e accertamenti di laboratorio, vengono escluse malattie dell’organismo come la polmonite, l’asma o la fibrosi cistica. Gli esperti del Bambino Gesù spiegano quali sono le caratteristiche che mettono in sospetto il pediatra:

  • lunga durata
  • visite pediatriche e accertamenti di laboratorio negativi
  • mancata risposta a qualunque terapia
  • può essere stizzosa, quasi si trattasse di un tic, oppure “abbaiante” che spesso somiglia al suono di un clacson
  • il sintomo scompare nel sonno e se il bambino è impegnato o distratto

Una volta diagnosticata la tosse somatica, nella maggior parte dei casi il sintomo diminuisce e scompare da solo, rassicurando il bambino (o il ragazzo) e la famiglia. Solo raramente persiste e può rendersi necessario il ricorso allo psicologo o allo psichiatra infantile.

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