Giovannino, in foto un bimbo appena nato

Giovannino, la storia di un piccolo grande eroe

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I genitori naturali hanno scelto di non tenerlo, perché affetto da una grave, molto rara e incurabile malattia della pelle. Ma i figli, si dice, sono di chi se li cresce. Giovannino, questo il nome del piccolo, ora sta inconsapevolmente aspettando che il Tribunale dei Minori valuti una delle migliaia di richieste di adozione che stanno arrivando da tutta Italia. Già, la storia di questo scricciolo – raccontata sul quotidiano La Stampa – ha commosso il Paese intero e sono moltissimi ad essersi fatti avanti per dargli una casa, una famiglia. Giovannino intanto è ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale all’ospedale Sant’Anna di Torino, dove le infermiere se ne prendono cura. Ma l’ospedale sta cercando una struttura che possa prendersi carico del neonato, che necessita di assistenza continua, quando avrà superato i sei mesi di vita.

UNO SU UN MILIONE 

Questa rarissima condizione, conosciuta anche come feto Arlecchino, è determinata da una grave disfunzione congenita della pelle. La malattia è talmente rara che in mancanza di dati epidemiologici esatti se ne stima una prevalenza inferiore ad un caso su un milione. Giovannino, vista la gravità della sua condizione, al momento è come un supereroe. I neonati con questa malattia, solitamente, non vivono che poche ore o pochi giorni se le varie emergenze neonatali non sono affrontate correttamente e tempestivamente. Per quanto riguarda l’aspetto dermatologico l’unica terapia efficace è quella basata sulla somministrazione di Retinoidi per via sistemica. Chi soffre di questa malattia ha una pelle spessa e rigida, una corazza che spesso finisce anche per limitare i movimenti. La mancanza di elasticità della pelle rende difficile persino respirare, una condizione drammatica.

EMOZIONE SOCIAL

Come sempre accade in questi casi, la storia del piccolo ha sollevato gli animi e scatenato sul web e sui social tante emozioni. In moltissimi post viene ripresa la vicenda e in altrettanto si sprecano i giudizi sul comportamento dei genitori. Da un lato c’è chi li condanna, “perché non ci si può liberare così di un figlio”; altri invece comprendono la scelta che “sarà stata certamente molto sofferta”. Noi preferiamo non esprimere alcuna opinione, e invece lanciamo forte l’augurio che il piccolo possa trovare presto una famiglia che abbia modo di prendersi cura di lui nel migliore dei modi. Affinché questa storia drammatica possa regalagli più di qualche momento di felicità. #forzaGiovannino, piccolo grande eroe.

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