Musica e sport, una donna fa esercizi per gli addominali

Nella musica il segreto per allenarsi al meglio

Categorie: Sport
 

Musica e sport non è solo un binomio perfetto per trovare la carica, è anche il giusto “segreto” per non sentire la fatica. Già, la musica, grazie ad un preciso meccanismo cerebrale, fa sentire meno la fatica quando si fa sport. Quindi, ben venga la playlist giusta nelle orecchie prima di partire di slancio a fare ginnastica.  Ma come funziona il meccanismo che permette al nostro corpo di affaticarsi meno quando si sport con la musica nelle orecchie?

Lo studio

Il merito è tutto della capacità della musica di attivare  una regione del cervello collegata proprio a una  minor risposta allo sforzo. Lo rileva una ricerca della Brunel University London, pubblicata sulla rivista International Journal of Psychophysiology. Lo studio ha preso in esame 19 adulti sani, che hanno svolto degli esercizi utilizzando un anello di presa per rinforzare le mani. Questa attività è stata scelta appositamente per consentire agli studiosi di svolgere con maggiore semplicità una scansione cerebrale su di loro. I partecipanti hanno eseguito 30 serie di esercizi, della durata di 10 minuti ciascuno.

Un titolo al top

Durante alcune di queste serie, hanno ascoltato in particolare la canzone “I Heard It Through The Grapevine”.

Immagine anteprima YouTube

L’autore principale Marcelo Bigliassi e i suoi colleghi hanno scoperto che la presenza della musica era associata a una maggiore energia durante l’esercizio oltre che a un aumento di pensieri che non erano direttamente collegati a ciò che i partecipanti stavano facendo. Hanno anche osservato dei cambiamenti in una particolare regione del cervello quando gli esercizi venivano svolti con la musica: il giro frontale inferiore sinistro, che è come un hub che raccoglie le varie sensazioni, elaborando le informazioni da fonti interne ed esterne. «L’aumento dell’attivazione di questa regione – spiega Bigliassi – è stato negativamente correlato con le risposte allo sforzo, il che significa che più questa regione è risultata attiva meno i partecipanti hanno sperimentato affaticamento».

 

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