Melanoma: come riconoscere i nei sospetti

Melanoma: come riconoscere i nei sospetti

Sofia Gorgoni
Categorie: Prevenzione
 

Nonostante le temperature ancora basse in tutto il Paese, l’estate non tarda ad arrivare e con la bella stagione iniziano le esposizioni ai raggi solari. Proprio come si fa per l’autopalpazione del seno, è il momento giusto per fare un esame della propria pelle, con una visita dermatologica o anche semplicemente osservandola e individuando eventuali nei sospetti. Il melanoma è una patologia in costante crescita negli ultimi anni. Secondo il National Cancer Institute, nel 2019 si prevedono solo in America 96000 nuove diagnosi e 7200 decessi. I dati sono in linea con l’Italia, dove ogni anno, secondo il registro AIRTUM, si sviluppano 7300 nuovi casi di melanoma tra gli uomini e 6700 tra le donne, con una incidenza raddoppiata negli ultimi 10 anni. La buona notizia è che il progresso nella sopravvivenza è stato tra i più alti: oggi circa il 90% dei malati di melanoma sopravvive a 5 anni dalla diagnosi. Da qui l’importante ruolo dell’auto-esame della pelle. Gli esperti in occasione della giornata dedicata alla prevenzione del melanoma qualche giorno fa, hanno dato suggerimenti per individuare i nei sospetti. Innanzitutto serve una buona illuminazione ed uno specchio con ingrandimento.

Auto-esame

Si può partire dal volto, esaminando allo specchio il naso, le labbra, la bocca e le orecchie (davanti e dietro). Dalle mani alla schiena, è importante controllare tutto il corpo sotto la lente d’ingrandimento: i palmi e il dorso, tra le dita e sotto le unghie, per poi passare ai polsi e la parte anteriore e superiore degli avambracci. Davanti ad uno specchio integrale, si può ispezionare il gomito, il collo, petto e tutto il tronco. Le donne dovrebbero anche controllare sotto al seno. Con la schiena rivolta ad uno specchio usandone uno più piccolo si può controllare la parte posteriore del collo, le spalle, la parte superiore e inferiore della schiena e delle braccia, i glutei e la parte posteriore delle gambe, i genitali e le mucose. Inoltre anche i talloni, la parte superiore del piede, tra le dita e sotto le unghie.

Nei sospetti

Il segnale principale del melanoma cutaneo è un neo differente dagli altri. Sono sospetti punti dove c’è una lesione diversa da tutte le altre sulla pelle. Inoltre vale la regola ABCDE. A come “asimmetria” nella forma. Un neo benigno è solitamente circolare o tondeggiante, un melanoma è più irregolare e può essere piatto o in rilievo. B come “bordi” irregolari e indistinti. C come “colore” variabile: può essere marrone, nero, rossastro e cambiare nel tempo. D come «dimensioni ». Sono da guardare con sospetto nei con diametro superiore ai 5-6 millimetri. E come “evoluzione” del neo che, in un tempo piuttosto breve, tende a crescere, ad allargarsi.

Fattori di rischio

Lampade abbronzanti e sole senza protezione sono fattori di rischio. Chi sta in spiaggia nelle ore centrali, tra le 11:00 e le 16:00, senza creme con filtri protettivi adeguati al fototipo di pelle è più a rischio. E poi ci sono le lampade e i lettini UV: secondo gli studi, chi ricorre a questi dispositivi ha un rischio fino a 4 volte maggiore di sviluppare un tumore della pelle, incluso il melanoma, rispetto a quelli che non li hanno mai utilizzati. Questo è ancora più significativo nei soggetti giovani (<40 anni).  Le radiazioni UV emesse dei lettini solari determinano un danno del DNA delle cellule costituenti cutanee e, nel lungo periodo, l’accumularsi di tali danni può causare l’insorgenza di tumori della pelle oltre ad un precoce invecchiamento. Il rischio è maggiore anche per chi svolge una professione a contatto con il sole o all’aria aperta; chi ha molti nei, nei atipici e occhi, capelli e pelle chiari.

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