Chili di troppo da piccoli aumentano rischio tumori da grandi

Asma, un bambino su due rischia anche l’obesità

 

Un bambino con l’asma sarà un adulto obeso. La scoperta arriva da uno studio americano e la probabilità che questo avvenga è superiore al 50 per cento. Pubblicato sull’autorevole Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, lo studio ha preso in esame 2.171 bambini americani con un’età media tra i 6 e i 7 anni. Bambini, quindi, iscritti alle scuole elementari o ancora all’asilo. I ricercatori hanno seguito i ragazzini per 10 anni, valutandone sia le condizioni di salute che gli stili di vita. I risultati sono stati poi confermati su altri 2.684 bambini e adolescenti tra i 10 e i 18 anni.

Una vita senza sport

E’ chiaro che il legame tra l’asma nei primi anni di vita e l’obesità non è di tipo genetico. Il rischio di sviluppare un eccessivo aumento ponderale nell’adolescenza è legato invece al fatto che questi bambini sono di solito scoraggiati alla pratica dello sport. In altre parole, con una diagnosi di questo tipo i medici sconsigliavano (e purtroppo in alcuni casi succede ancora) l’attività sportiva. Questo per evitare che si producesse asma da sforzo. Ora, invece, sono proprio i medici ad appoggiare lo sport, perché un regolare esercizio fisico protegge dal peggioramento della malattia.

Troppe merendine

La sedentarietà incide negativamente, favorendo sovrappeso e obesità negli anni successivi. Invece il movimento aiuta anche la terapia perché potenzia la muscolatura e facilita la respirazione. Non solo. La mancanza di attività fisica e il consumo di merendine e cibo non adeguato, come spesso accade nei bambini che rimangono a casa, sono controproducenti. Meglio invitare i genitori a stimolare i figli a fare attività all’aria aperta che non solo impedisce l’accumulo di peso ma aiuta anche a produrre vitamina D, che è di per sé un fattore protettivo sull’asma.

In Italia come negli USA

«Questo studio – spiega Giorgio Piacentini, professore ordinario di pediatria all’Università di Verona e presidente eletto della Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI), – può rispecchiare anche la situazione italiana. Lo studio americano ha evidenziato una maggiore probabilità di diventare obesi nei bambini che ricevevano una diagnosi di asma nei primi anni di vita. La ricerca ipotizza anche che un trattamento precoce agisca come preventivo sul rischio di sviluppare non solo obesità ma anche altre malattie metaboliche, come pre-diabete e diabete, in età adulta».

I dato dell’OMS

Stando alle stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2010 – nei 28 Paesi Europei – erano almeno 78 milioni i bambini con asma da 0 a 14 anni, di questi ogni anno più di 167 mila sono ricoverati in ospedale e almeno 40 muoiono. In Italia, come in tutti i Paesi industrializzati, più del 10% della popolazione pediatrica, cioè circa 800 mila bambini, ha una diagnosi di asma. In totale, nel mondo erano circa 300 milioni le persone asmatiche e continueranno a crescere fino ad almeno 400 milioni nel 2025.

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