Eurispes: 44% giovani sposi ha rapporti fuori dal matrimonio

Eurispes: 44% giovani sposi ha rapporti fuori dal matrimonio

Sofia Gorgoni
Categorie: Prevenzione
 

I giovani italiani sono divisi tra la voglia di sposare sesso e sentimenti, preservando la  tradizionale vita di coppia, e la tentazione di sperimentare legami alternativi, come l’amicizia di letto. Da una ricerca Eurispes emerge che il 44% dei giovani sposati ha rapporti occasionali fuori dal matrimonio.

Il rapporto dell’Istituto di ricerca “Sesso, erotismo e sentimenti: i giovani fuori dagli schemi” rivela come, negli ultimi decenni, sia cambiato il modo di vivere i rapporti sessuali e le relazioni, nei giovani italiani. Oltre sette su dieci utilizzano materiale pornografico, quasi sei su dieci hanno praticato il sexting almeno una volta nella vita e oltre quattro su dieci usano dildo come “aiutino”. Un quarto degli omosessuali non usa contraccettivi (aumentando il rischio di infezioni sessualmente trasmissibili) e la stragrande maggioranza intrattiene amicizie di letto.

L’evoluzione individualista

Anche nella sfera della sessualità e nei rapporti tra questa e le dinamiche affettive, il protagonista è il singolo che procede lungo un percorso individuale e auto-costruito che, a differenza di quanto avveniva negli anni dell’edificazione della società di massa, non risente più di tanto delle “mode” e delle omologazioni proposte nel e dal contesto pubblico. Così come nella più generale sfera del consumo, guidato da un marketing iper-individualizzato, l’individuo-massa è stato sostituito da un individualismo di massa. Sopravvive, comunque, una diversificazione di genere. Tra i “giovani maschi” e le “giovani femmine”, mentre l’auto-erotismo risulta sdoganato e valorizzato quasi in egual misura, la dimensione affettiva collegata all’eros risulta molto più cogente tra le giovani piuttosto che tra i giovani. Per quel che riguarda i “vincoli esterni” e la dimensione pubblica della coppia, va rilevato che il matrimonio continua in certa misura a “contenere” il libero fluire delle pulsioni sessuali molto più dei rapporti di convivenza.

Sexting: sesso via web

Quasi 6 giovani su 10 hanno praticato il sexting almeno una volta nella vita, ovvero hanno inviato e condiviso materiale sessualmente esplicito in forma verbale, fotografica o video. Benché, infatti, il 41,4% dichiari di non averlo “mai” fatto, il 36,2% lo ha praticato “qualche volta”, il 12% “spesso” e il 10,4% “una sola volta”. La pratica si sta diffondendo soprattutto fra i giovani. Il 45,2% dei 25-30enni non lo ha “mai” praticato, contro il 37,1% dei 18-24enni. A dedicarsi più spesso al sexting sono i ragazzi del Nord-Est: qui il 17,5% lo pratica “spesso”, rispetto al 15,6% delle Isole, il 10,9% del Centro, il 10,7% del Sud, il 9,9% del Nord-Ovest.

Osservando le risposte per orientamento sessuale, emerge una maggiore propensione a scambiare più spesso materiale sessualmente esplicito tra chi si dichiara omosessuale (il 44% contro l’8,2% degli eterosessuali); mentre quasi la metà degli eterosessuali si dicono estranei a questa pratica (46,4%). Tre giovani su quattro fanno sexting con il proprio partner (75%), ma, nello stesso tempo, quasi la metà lo ha fatto con un partner occasionale (46,6%) e quattro su dieci  con una persona che gli piaceva (40,6%), il 35,6% con qualcuno con cui voleva scherzare. Sono i ragazzi del Nord-Est gli unici a dichiarare, in più della metà dei casi, di aver fatto sexting con partner occasionali (51,6%).

Tra sesso e sentimenti

Sesso e sentimenti per i millennials coincidono “spesso” quattro volte su dieci (41,7%), “sempre” per poco in più di un quarto dei casi (26,3%), “qualche volta” per un altro 26,1% dei casi, “mai” per il 5,9%. A conciliare meglio i sentimenti e la sessualità nei rapporti, sono le giovani donne. Per il genere femminile, infatti, i due aspetti coincidono “sempre” nel 34,3% dei casi, contro il 16,1% degli uomini, ovvero meno della metà.

Tra i separati/divorziati, quindi tra chi ha già vissuto il fallimento di una relazione importante, si registra la percentuale più alta di chi afferma che nella propria vita sentimenti e sessualità coincidono “sempre” (28,6%) e “spesso” (71,4%).

Dalla ricerca emerge un dato interessante: tra i giovani sposati si registra la percentuale più alta di chi ha, invece, risposto “mai” (8%) e “qualche volta” (32%).

Contraccezione, dati choc: un quarto degli omosessuali non usa precauzioni

Circa un ragazzo su dieci non usa “mai” i contraccettivi (10,4%);  il 13,4% “raramente”, il 12,4% “qualche volta”, il 23,9% “spesso”. Solo il 39,9% quando ha rapporti sessuali, usa sempre i contraccettivi, a fronte, quindi, di un complessivo 60,1% meno prudente.

Le donne sono più sensibili a questo argomento rispetto agli uomini, affermando di ricorrervi “sempre” nel 45,5% dei casi; tuttavia, una quota più ampia di donne ammette di farne uso “mai” (12,3% contro l’8,1%).

L’uso della contraccezione è maggiormente diffuso al Nord-Ovest (il 52,4% dice farne uso sempre), mentre al Sud e al Centro si riscontrano le percentuali più elevate di chi non la utilizza “mai” (rispettivamente 13,3% e 12,7%).

Come era prevedibile, ad utilizzare contraccettivi con meno regolarità sono i giovani sposati e conviventi (34% e 35% rispondono “sempre”).

Per quanto riguarda gli orientamenti sessuali, i bisessuali li usano “sempre” nel 46% dei casi, seguiti dagli eterosessuali (40,9%).

Un quarto degli omosessuali, invece non li utilizza “mai” (26,5%) e solo il 22,4% lo fa “sempre”.

BDSM, la metà dei giovani vorrebbe provare

Il 72,3% dei giovani non ha “mai” praticato il BDSM (pratica sessuale che prevede bondage, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo), il restante 27,7% si divide tra chi lo ha praticano “una volta o raramente” (16,8%), “qualche volta” (9,2%), “spesso” (1,7%). Il 78% delle donne non lo ha “mai” praticato contro il 65,2% degli uomini. I più “tradizionalisti” vivono nelle regioni del Meridione (oltre otto su dieci dichiarano di aver mai praticato il BDSM), coloro che osano di più, invece, si trovano nel Nord-Est del Paese, dove solo il 54,6% dice di non praticarlo e dove si riscontra la percentuale più alta di chi, invece, lo pratica spesso 4,1%. Anche in questo caso, sono gli omosessuali i più audaci: uno su dieci lo pratica “spesso”, il 16,3% “qualche volta”.

Ma, nonostante più del 70% del campione abbia dichiarato di non aver mai avuto rapporti sessuali con bondage, dominazione, sottomissione, sadismo e masochismo, la percentuale di quanti invece sono incuriositi o vorrebbero provare si attesta al 54,8%. Il 16,3% avrebbe “abbastanza” piacere di farlo, il 6,2% sarebbe “molto” predisposto. I più propensi a considerare il BDSM una fonte potenziale di piacere sono i separati/divorziati che indicano la risposta “molto” nel 28,6% dei casi. E, per quanto riguarda gli orientamenti sessuali, sono i bisessuali che a ritenere in percentuale più alta (20%), di poterne trarre piacere.

Sesso occasionale: gli sposati infedeli sono il 44%

Quasi sei giovani su dieci fanno sesso occasionale: al 25,5% è capitato “una volta” o “raramente”, a due su dieci è successo “qualche volta” (21,6%), l’11,4% lo fa “spesso”. Mentre tra le donne, poco più della metà dichiara di non praticare sesso occasionale (50,8%), tra gli uomini la percentuale si ferma al 29%. Ne consegue che i maschi che ammettono di avere “qualche volta” rapporti sessuali occasionali sono circa il 10% in più delle donne (27,7% contro il 17,3%) e quelli che dichiarano di averne spesso sono addirittura più del doppio (16,5% contro il 7,5%). E’ molto probabile che le risposte fornite dalle donne siano fortemente influenzate da condizionamenti sociali.

Un dato sorprendente riguarda i giovani sposati: se è vero che il 56% non fa sesso occasionale, non si può certo sottovalutare il restante 44% che invece, intrattiene questo tipo di rapporto fuori dal vincolo matrimoniale (il 24% “una volta o raramente”, il 14% “qualche volta”, il 6% “spesso”). Meno sorprende invece che siano i separati/divorziati a lasciarsi andare a incontri occasionali “spesso” nel 42,9% dei casi.

Amicizia “di letto”, fenomeno cult

Amici ma anche amanti: tra i giovani italiani le relazioni “friendship whit benefit” sono piuttosto diffuse. La maggioranza netta ne ha instaurata almeno una (55,1%); di questi, un quarto tra le 2 e le 5 (24,4%). Sono i giovani del Centro Italia i più propensi a questo tipo di rapporto: quasi 4 su 10 ne hanno avute tra 2 e 5 (39,4%), a cui si aggiunge il 17,6% di quanti ne hanno instaurate più di 5, per un totale del 57% degli intervistati che ha avviato nella vita più di due amicizie di letto. In particolare, sono molto diffuse tra gli omosessuali che, in più del 60% dei casi, hanno sperimentato questa relazione almeno due volte nella vita. Il 32,7% di loro la considerano “molto” appagante, il 46,9% “abbastanza” e solo il 6,1% “poco” soddisfacente.

 

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