HPV, come prevenire il virus silenzioso associato al carcinoma

HPV, come prevenire il virus silenzioso associato al carcinoma

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Il virus dell’HPV (papillomavirus umano) è responsabile della formazione di condilomi ed è una patologia benigna molto diffusa, solo in Italia sono circa 130.000 i casi diagnosticati. Quando l’infezione da HPV non viene diagnosticata e quindi non trattata in modo tempestivo, può arrivare anche a causare neoformazioni altamente maligne, come il tumore del collo dell’utero, della vulva, della vagina, del pene, dell’ano, e di alcuni tumori della testa e del colloNel mondo circa il 5% di tutti i tumori (o carcinomi) sono causati dall’HPV. I casi di carcinoma causati dall’HPV sono circa 600.000 in tutto il mondo. Il virus infetta entrambi i sessi, ma il maschio sembra essere più suscettibile all’infezione, con una prevalenza di circa il 60%, in qualunque fascia di età.

Il progetto

Nell’ambito del progetto HIV e screening patologie correlate ad HPV, presso il Dipartimento di Malattie Infettive, diretto dal Prof. Vincenzo Vullo, è stato attivato da pochi mesi un ‘Ambulatorio per lo screening e la prevenzione del carcinoma squamo-cellulare del canale anale’, spesso associato ad infezione da HPV. Ambulatorio che però non è rivolto solo agli uomini, ma è aperto a tutti. Infatti, è importantissimo che le donne effettuino questo tipo di screening: “l’indicazione ufficiale, da Linee Guida nazionali sulla cura dell’HIV, è che le donne con infezione da HIV alle quali venga riscontrato la presenza di una displasia al Pap-test a livello cervicale del collo dell’utero, effettuino lo screening anche a livello anale ed è proprio questo quello che facciamo” ha spiegato il Dott. Eugenio Nelson Cavallari, vincitore di Dottorato di Ricerca presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza. “Abbiamo attivato una Rete, collaboriamo con i colleghi della chirurgia proctologica e abbiamo contatti con il ginecologo, ma anche con l’odontostomatologo, l’otorino e l’urologo per quanto riguarda la parte maschile. Stiamo lavorando alla creazione di un PDTA che venga poi riconosciuto a livello aziendale e regionale per facilitare la Rete di screening e prevenzione” ha concluso il  ricercatore della Sapienza che nel 2018 è stato premiato dal CROI (Conferenza Internazionale sulle Malattie Infettive) che si è tenuta a Boston, per lo studio condotto sui danni miocardici sub-clinici correlati all’infezione da HIV.

La vaccinazione

Recentemente è stata introdotta la vaccinazione gratuita nei maschi che fanno sesso con i maschi. Per i giovanissimi, resta valido lo schema vaccinale previsto dal Ministero della Salute. Nella prevenzione rientra l’adozione di stili di vita sani, inoltre l’unica barriera per prevenire il contagio dell’HPV, come dell’HIV resta il preservativo.

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