Fila alla cassa è una trappola per la linea. Ecco perché

Fila alla cassa, una trappola per la salute. Ecco perché

Sofia Gorgoni
Categorie: Alimentazione
 

La fila alla cassa del supermercato è una vera e propria trappola per la linea. Nel tempo di attesa, infatti, si è circondati da snack dolci e salati di ogni tipo. Ovviamente vengono piazzati lì non a caso e richiamano l’attenzione come il canto delle sirene di Ulisse. Tuttavia, togliere dolci, snack e patatine dagli scaffali antistanti le casse riduce moltissimo le vendite di cibo spazzatura, e anche il loro consumo per strada subito dopo la spesa. Gli esperti di marketing lo sanno bene: ogni prodotto al supermercato è posizionato secondo criteri ben precisi. Se già di per sé è un luogo che spinge ad acquisti impulsivi, soprattutto quando si è in compagnia di bambini (più sensibili alle strategie di vendita); la fila mette ancora più a dura prova la linea e la salute. A dimostrarlo è una duplice indagine condotta in Gran Bretagna e pubblicata sulla rivista Plos Medicine da esperti dell’Università di Cambridge.

Lo studio

Lo studio prende le mosse dal fatto che in GB molte catene di supermercati da alcuni anni hanno adottato politiche ‘salutiste’, togliendo dagli scaffali accanto alle casse le tentazioni poco salutari, come caramelle e cioccolatini. Nella prima parte dello studio gli esperti hanno analizzato dati di acquisto relativi a oltre 30 mila famiglie da 12 mesi prima a 12 mesi dopo l’adozione delle politiche salutiste dei supermercati. È emerso che eliminando il cibo spazzatura dalle casse le vendite di questi prodotti si riducono del 17%, con effetti sulle vendite che perdurano a un anno dall’adozione delle nuove policy. Nella seconda parte dello studio sono stati invece intervistati 7500 consumatori che hanno fatto acquisti sia in supermercati con le nuove policy sia in quelli tradizionali con le casse piene di tentazioni ipercaloriche. È emerso che le vendite e il consumo immediato di cibo spazzatura si riducono del 76% nei supermarket con politiche più salutari.

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