Diego Foschi, Presidente Sicob

Pandemia: aumentano i chili e i rischi. Sicob: includere l’obesità nei LEA

 

Oggi ricorre il World Obesity Day. L’appuntamento quest’anno ha un’importanza ancora maggiore, visto che le misure restrittive hanno portato un aumento generalizzato del peso tra le persone in tutto il mondo. Aumento che è anche un rischio aggiuntivo per Covid-19, oltre che per il diabete e le malattie cardiovascolari, aumentando significativamente la probabilità di esiti negativi. In Italia, le persone con obesità sono circa sei milioni e quelli in sovrappeso 25 milioni. Per la giornata Sicob ha organizzato il webinar dal titolo “SICOB con voi contro l’obesità”, la Società Italiana della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche lancerà una petizione al Ministero della Salute per includere la cura dell’Obesità nei livelli essenziali di assistenza. “Il 4 marzo, metteremo a disposizione del pubblico le nostre pagine dedicate alla cura dell’obesità e al ruolo della chirurgia, chiederemo di stigmatizzare lo stigma, lanceremo una petizione al Ministro della Salute per includere la cura dell’Obesità nei livelli essenziali di assistenza, forniremo i dettagli per un  accesso agevole alla nostra rete di Centri di Cura dell’Obesità, chiameremo a raccolta le associazioni dei malati perché si costituisca una grande comunità capace di accoglierli e di accompagnarli nel processo di cura”. Così Diego Foschi, Presidente della SICOB (Società Italiana della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche). Il webinar che si svolgerà nella giornata di oggi, 4 marzo, a partire dalle 12,30, sarà presieduto dal Presidente Foschi e dal Presidente Eletto Marco Zappa, con gli interventi del Past President Luigi Piazza e dei Vicepresidenti Maurizio De Luca e Giuseppe Navarra. “Scopo della Giornata Mondiale dell’Obesità – afferma il Presidente Foschi – è richiamare l’attenzione del corpo sociale, delle persone affette da obesità, del mondo politico, dei media e dei professionisti sulla necessità di procedere speditamente verso un processo di prevenzione e di cura realmente efficace. In Italia abbiamo sei milioni di obesi (il 10% della popolazione) e il loro numero è destinato a crescere in funzione dell’ingresso degli adolescenti con obesità infantile, affezione per cui abbiamo la seconda posizione in Europa. L’obesità causa un grave riduzione della qualità di vita e rende più frequente la comparsa di altre malattie come il diabete, l’ipertensione, l’arteriosclerosi, le malattie cardiovascolari e ci rende maggiormente suscettibili alle infezioni e alle loro complicanze, compreso il COVID 19. Eppure gli ostacoli maggiori alla lotta all’obesità sono ancora tanti e sono rappresentati dall’ignoranza della definizione “scientifica” della malattia, dallo stigma sociale, dal pregiudizio che dipinge l’obeso non come un malato ma come un edonista autodistruttivo, dal mancato riconoscimento dell’obesità come malattia da curare nel contesto dei livelli essenziali di assistenza, dalla scarsità di reti dedicate alla presa in carico dei pazienti. Contro questi pregiudizi la SICOB si batterà sempre, perché i pazienti e la patologia abbiano la giusta attenzione. L’Obesità è stata la prima epidemia del nuovo millennio, non dimentichiamola!”.

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